Fritz Lang è stato un regista austro-americano nato a Vienna, una delle figure che definirono il cinema espressionista tedesco prima di costruire una seconda importante carriera a Hollywood. 'Metropolis', epica visione di una città distopica del futuro, e 'M — Il mostro di Düsseldorf', teso inseguimento di un assassino di bambini che diede a Peter Lorre il suo ruolo di lancio, lo imposero come il regista visivamente più ambizioso della Germania di Weimar. Fuggito dalla Germania nazista negli anni Trenta, si reinventò in America con serrati thriller noir come 'Il grande caldo', 'La strada scarlatta' e 'La donna del ritratto', segnati dai temi della colpa, dell'ossessione e della trappola morale. Il dominio visivo dell'architettura e dell'ombra di Lang, tanto nel periodo tedesco quanto in quello americano, ne fa uno dei registi più influenti sullo sviluppo sia della fantascienza sia del film noir.