Attori
Tutte le filmografie
Film
Esplora tutti i film
Serie
Le serie più viste
Gioca
Quiz, sfide e duelli
🍿
Home Attori Film Serie Gioca
Lingua: Italiano
▶
Actor Evolution
121.0K iscritti
Zero Mostel
Zero Mostel
62 anni (28 feb 1915 – 8 ago 1977)
Brooklyn, New York, Stati Uniti
23 Film
1 serie

Zero Mostel

Zero Mostel è un attore americano dalla carriera costante: oltre 24 titoli dal 1943. Fra tanti titoli, 'Per favore, non toccate le vecchiette!' è quello che ha raggiunto più pubblico (Max Bialystock).
Zero Mostel è un attore americano dalla carriera costante: oltre 24 titoli dal 1943. Fra tanti titoli, 'Per favore, non toccate le vecchiette!' è quello che ha raggiunto più pubblico (Max Bialystock).
Ultimi Trailer
La collina dei conigli
Guarda il trailer
La collina dei conigli
Filmografia completa
Domande Frequenti
Zero Mostel è ancora vivo?
Zero Mostel è morto/a il 8 agosto 1977 all'età di 62 anni.
Quali sono i ruoli più conosciuti di Zero Mostel?
Zero Mostel è noto soprattutto per Per favore, non toccate le vecchiette!, La collina dei conigli, Il prestanome.
In quanti film ha recitato Zero Mostel?
In 34 anni di carriera (dal 1943), Zero Mostel ha recitato in 23 film e 1 serie.
Qual è stato il primo film di Zero Mostel?
La carriera di Zero Mostel è iniziata con Mademoiselle du Barry (1943).
Qual è il film o la serie più recente di Zero Mostel?
L'opera più recente di Zero Mostel è Best Boy, uscita il 5 ottobre 1979.
In quali serie è apparso Zero Mostel?
In televisione, Zero Mostel è apparso/a in The Muppet Show, The Tonight Show Starring Johnny Carson, Rowan & Martin's Laugh-In, The Electric Company.
Caricamento…
Zero Mostel
Zero Mostel
1915-02-28 · Brooklyn, New York, Stati Uniti

Zero Mostel, pseudonimo di Samuel Joel Mostel (New York, 28 febbraio 1915 – Filadelfia, 8 settembre 1977), è stato un attore statunitense.

Attivo al cinema ma soprattutto in teatro (vincitore di tre Tony Award), dopo gli esordi a Hollywood nei primi anni cinquanta, divenne famoso nelle cronache per essere uno dei dodici personaggi dello spettacolo inseriti nella lista nera di Hollywood durante gli anni del Maccartismo: dopo la sua testimonianza davanti alla Commissione per le attività antiamericane (HCUA), la sua carriera cinematografica s'interruppe per una quindicina d'anni.

Samuel Mostel era di famiglia ebraica: il padre Israel Mostel era un ebreo dell'Europa orientale, la madre Cina "Celia" Druchs era un'ebrea di origine polacca. Entrambi emigrarono negli Stati Uniti (Israel nel 1898, Cina nel 1908), dove si conobbero e si sposarono: l'uomo aveva già quattro figli da un precedente matrimonio e ne ebbe altri quattro con Cina (Samuel era il settimo).

La numerosa famiglia andò a vivere in una fattoria a Moodus (Connecticut), ma fece poi ritorno a New York per andare ad abitare nel Lower East Side di Manhattan. I genitori avevano molti problemi economici e Samuel iniziò a frequentare la scuola pubblica: dai suoi familiari venne descritto come un bambino vivace, intelligente e con un gran senso dell'umorismo. Il padre vedeva in lui le doti di un futuro rabbino, ma Samuel preferiva dipingere e disegnare, una passione che mantenne per il resto della sua vita. Secondo lo scrittore Roger Butterfield, la madre di Samuel lo mandava al Metropolitan Museum of Art a copiare i quadri esposti (il bambino aveva una predilezione per lo Study For Woman in Black and Green dell'illustratore John White Alexander). Imparò a parlare più lingue: inglese, yiddish, italiano e tedesco.

Frequentò il City College di New York, istituzione pubblica per studenti delle classi meno abbienti dove si laureò nel 1935. Dopo svariati lavori, nel 1937 trovò impiego come insegnante di disegno e pittura presso il Works Progress Administration's Federal Art Project a Manhattan. Nel 1939 si sposò con Clara Sverd, con cui andò a vivere a Brooklyn: il matrimonio durò solo due anni (divorziarono nel 1944 e Mostel le passò una somma di denaro per tutta la vita). A detta di Clara, i due si separarono perché lui passava le intere giornate con gli artisti newyorchesi.

Cookie per statistiche e pubblicità. Facoltativi.

Noto per
—