Todd Haynes è un regista americano nato a Los Angeles, celebrato per film stilisticamente ambiziosi che interrogano l'identità, la repressione e l'estetica di epoche passate. 'Safe' e 'Lontano dal paradiso' consolidarono il suo interesse per donne costrette dal conformismo suburbano, il secondo evocando direttamente i melodrammi di Douglas Sirk, mentre 'Carol', adattamento del romanzo di Patricia Highsmith su una proibita storia d'amore degli anni Cinquanta tra due donne, divenne una delle storie d'amore queer più acclamate del cinema contemporaneo. 'Io non sono qui' adottò l'approccio non convenzionale di affidare a sei diversi attori, tra cui Cate Blanchett, le sfaccettature di Bob Dylan, mentre 'Cattive acque' mostrò il suo raggio d'azione verso un docudramma più concreto e a tema. La fascinazione ricorrente di Haynes per il linguaggio visivo del melodramma hollywoodiano classico, riproposto per indagare genere, sessualità e costrizione sociale, ne ha fatto uno dei registi americani intellettualmente più ambiziosi della sua generazione.
Todd Haynes
65 anni (2 gen 1961)Los Angeles, California, USA
14 Film diretti2 Series
Todd Haynes è un regista americano nato a Los Angeles, celebrato per film stilisticamente ambiziosi che interrogano l'identità, la repressione e l'estetica di epoche passate. 'Safe' e 'Lontano dal paradiso' consolidarono il suo interesse per donne costrette dal conformismo suburbano, il secondo evocando direttamente i melodrammi di Douglas Sirk, mentre 'Carol', adattamento del romanzo di Patricia Highsmith su una proibita storia d'amore degli anni Cinquanta tra due donne, divenne una delle storie d'amore queer più acclamate del cinema contemporaneo. 'Io non sono qui' adottò l'approccio non convenzionale di affidare a sei diversi attori, tra cui Cate Blanchett, le sfaccettature di Bob Dylan, mentre 'Cattive acque' mostrò il suo raggio d'azione verso un docudramma più concreto e a tema. La fascinazione ricorrente di Haynes per il linguaggio visivo del melodramma hollywoodiano classico, riproposto per indagare genere, sessualità e costrizione sociale, ne ha fatto uno dei registi americani intellettualmente più ambiziosi della sua generazione.