Sofia Coppola è una regista americana nata a New York, figlia di Francis Ford Coppola, celebrata per delicati e atmosferici studi sull'isolamento e sull'adolescenza. 'Il giardino delle vergini suicide', adattamento del romanzo di Jeffrey Eugenides su una famiglia di sorelle condannate, consolidò il suo stile visivo velato e malinconico, mentre 'Lost in Translation - L'amore tradotto', che segue due estranei alla deriva a Tokyo, le valse l'Oscar per la miglior sceneggiatura originale e divenne uno dei film che definirono i primi anni Duemila. 'Marie Antoinette' volse la stessa sensibilità verso l'isolamento della monarchia francese attraverso un approccio visivo anacronistico e dalla colonna sonora pop, mentre 'L'inganno' e 'Priscilla' proseguirono il suo interesse ricorrente per donne confinate da circostanze domestiche o di celebrità. Il costante sguardo di Coppola sulla quieta esperienza femminile interiore, resa attraverso l'atmosfera anziché la trama, ne ha fatto una delle voci più distintive della sua generazione.