L'angelino Jonah Hill divenne uno dei volti della commedia statunitense degli anni Duemila con titoli come 'Suxbad - Tre menti sopra il pelo', 'Molto incinta' e la saga di '21 Jump Street'. Tuttavia dimostrò uno spessore drammatico inaspettato che gli valse due candidature all'Oscar come miglior attore non protagonista: per l'analista di baseball di 'L'arte di vincere' e per lo smodato socio di 'The Wolf of Wall Street', di Martin Scorsese. Oltre alla recitazione, ha sviluppato una faccia da sceneggiatore e ha debuttato alla regia con la sensibile 'Mid90s', che ha anche scritto. Ha inoltre prestato la voce a film d'animazione come la saga 'Dragon Trainer'. La sua evoluzione dalla goliardia comica alla sensibilità autoriale lo ha collocato tra i talenti più versatili della sua leva.