Franklin J. Schaffner è stato un regista americano nato a Tokyo, in Giappone, da genitori missionari, celebrato per film ambiziosi e su grande scala che spaziavano dalla fantascienza all'epopea storica. 'Il pianeta delle scimmie', rivoluzionaria allegoria fantascientifica che si conclude con uno dei più famosi colpi di scena finali del cinema, consolidò la sua fama nel combinare lo spettacolo di genere con un genuino commento sociale e politico sull'ansia nucleare e sul collasso della civiltà. 'Patton, generale d'acciaio', ampia epopea biografica sul controverso generale della Seconda guerra mondiale, valse a Schaffner l'Oscar per la miglior regia e divenne uno dei film di guerra più acclamati della sua epoca, ancorato dall'imponente interpretazione di George C. Scott. 'Papillon', implacabile epopea di evasione dal carcere, e 'I ragazzi venuti dal Brasile', thriller che coinvolgeva esperimenti nazisti di clonazione, estesero il suo raggio d'azione attraverso genere e scala. La combinazione di Schaffner tra una genuina ambizione intellettuale e lo spettacolo di genere su grande scala ne fece uno dei registi di studio significativi dell'era di transizione della New Hollywood.