Aki Kaurismäki è un regista finlandese nato a Orimattila, celebrato per commedie malinconiche e dall'umorismo imperturbabile che esaminano la classe operaia e gli emarginati sociali della Finlandia con un'ironia secca e una compassione sommessa. 'Ombre nel paradiso' e 'Ariel' consolidarono il suo stile visivo minimalista e il suo sguardo ricorrente su personaggi disgraziati alle prese con gli stenti economici con umorismo stoico, mentre 'L'uomo senza passato', che seguiva un uomo amnesico che ricostruisce la propria vita tra una comunità di senzatetto, vinse il Grand Prix a Cannes e divenne il suo film più celebrato a livello internazionale. 'Miracolo a Le Havre' e 'Foglie al vento' estesero il suo sguardo su personaggi emarginati e migranti che trovano una quieta solidarietà, il secondo valendogli un rinnovato plauso internazionale decenni dopo la sua carriera. Il costante stile visivo imperturbabile di Kaurismäki, la sua scenografia retrò e la sua profonda simpatia per i personaggi dimenticati dalla società ne hanno fatto una delle figure più distintive e amate del cinema d'autore europeo contemporaneo.