Yasujirō Ozu è stato un regista giapponese nato a Tokyo, celebrato per un'opera incentrata sulla famiglia, sul mutare delle generazioni e sul quieto scorrere del tempo nel Giappone del dopoguerra. 'Viaggio a Tokyo', il suo film più acclamato, segue due genitori anziani in visita ai figli ormai adulti con un pudore che ne ha fatto una pietra di paragone del cinema mondiale, mentre 'Tarda primavera', 'Inizio d'estate' e 'Il gusto del sakè' tornano di continuo ai temi del matrimonio, del dovere e della perdita. Il suo stile visivo era notoriamente austero e immediatamente riconoscibile: la macchina da presa posta in basso, all'altezza del tatami, movimenti minimi e composizioni calme e statiche che lasciano affiorare l'emozione per accumulo anziché per accadimento. Pressoché ignorato in Occidente fino a decenni dopo la sua morte, Ozu è oggi considerato, accanto a Kurosawa e Mizoguchi, una delle figure essenziali del cinema giapponese.