Seijun Suzuki è stato un regista giapponese nato a Tokyo, celebrato per aver preso incarichi di B-movie yakuza e averli trasformati in opere selvaggiamente stilizzate e visivamente inventive. 'Tokyo Drifter — Il vagabondo di Tokyo' e 'La farfalla sul mirino', realizzati per lo studio Nikkatsu con budget e tempi ristretti, seppellivano le trame gangster convenzionali sotto schemi cromatici surreali, montaggi stridenti e scenografie assurde che sconcertarono i dirigenti dello studio, e lo stile radicale de 'La farfalla sul mirino' portò al licenziamento di Suzuki e a una causa contro lo studio. Messo al bando dalla regia per quasi un decennio, tornò in seguito con l'onirico 'Zigeunerweisen', parte della sua acclamata trilogia Taishō. La disponibilità di Suzuki a privilegiare lo stile e la sperimentazione formale rispetto alla coerenza narrativa ne fece decenni dopo un beniamino di culto tra registi come Jim Jarmusch e Quentin Tarantino.