Erede della dinastia interpretativa più illustre di Bollywood, Ranbir Kapoor (Bombay, 1982) trasformò il cognome in carriera propria. Dopo aver esordito nel 2007 divenne il volto di una nuova mascolinità del cinema hindi: il musicista tormentato di 'Rockstar' (2011), l'affascinante muto di 'Barfi!' (2012), l'eterno adolescente di 'Yeh Jawaani Hai Deewani' (2013). La sua trasformazione nell'attore Sanjay Dutt per il biopic 'Sanju' (2018) gli valse alcune delle migliori critiche della sua generazione, e 'Animal' (2023) fu uno dei maggiori campioni d'incassi recenti del cinema indiano. Una star che preferisce gli uomini imperfetti agli eroi convenzionali.