Mati Diop è una regista franco-senegalese nata a Parigi, nipote del pioniere regista senegalese Djibril Diop Mambéty, celebrata per film atmosferici che fondono il realismo sociale con nuance fantasmatiche e spirituali. 'Atlantique', il suo esordio di finzione che seguiva una giovane donna a Dakar il cui fidanzato scompare in mare mentre tenta di migrare in Europa, prima che il film si sposti in un territorio soprannaturale con il ritorno degli spiriti degli uomini scomparsi, vinse il Grand Prix a Cannes e la rese la prima regista nera selezionata per il concorso principale del festival. 'Dahomey', documentario che esaminava la restituzione di reperti reali beninesi saccheggiati dalla Francia, estese il suo interesse per l'eredità coloniale e la memoria culturale, vincendo l'Orso d'oro a Berlino. La fusione di Diop tra il realismo sociale e nuance spirituali e soprannaturali, esaminando la migrazione e la storia coloniale, ne ha fatto una delle nuove voci più significative del cinema africano e francese contemporaneo.