Marco Bellocchio è un regista italiano nato a Bobbio, una delle figure politicamente più conflittuali del cinema italiano del dopoguerra lungo una carriera che attraversa più di sei decenni. 'I pugni in tasca', il suo esplosivo esordio su una disfunzionale famiglia borghese distrutta dall'interno dalla violenza nichilista di un figlio, consolidò immediatamente la sua fama nell'attaccare le istituzioni italiane, tra cui la famiglia, la Chiesa e lo Stato. 'Buongiorno, notte', resoconto romanzato del rapimento e dell'omicidio dell'ex primo ministro Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse, e 'Il traditore', che esaminava l'informatore della mafia siciliana Tommaso Buscetta, mostrarono la sua costante fascinazione per gli episodi politici più traumatici d'Italia. 'Fai bei sogni' e 'Rapito', realizzati assai più tardi nella sua carriera, confermarono un'ambizione formale intatta ben oltre gli ottant'anni. Il costante confronto, durato decenni, di Bellocchio con la storia politica e istituzionale italiana ne ha fatto uno dei cineasti politici più significativi del cinema italiano.