Lee Chang-dong è un regista ed ex romanziere sudcoreano nato a Daegu, celebrato per drammi sobri e letterari che esaminano il lutto, il senso di colpa e il risveglio morale. 'Green Fish' e 'Peppermint Candy' consolidarono il suo paziente e novellistico approccio allo studio di personaggio, il secondo usando una cronologia inversa per tracciare la disintegrazione morale di un uomo fino alle sue origini. 'Oasis' e 'Secret Sunshine', quest'ultimo che seguiva la crisi spirituale di una vedova dopo l'omicidio del figlio, approfondirono la sua esplorazione della sofferenza e della ricerca di senso, valendo a Jeon Do-yeon il premio per la miglior attrice a Cannes. 'Poetry', che seguiva una donna anziana che scopre la poesia mentre affronta il crimine del nipote e la propria demenza incombente, e 'Burning - L'amore brucia', giallo psicologico a lenta crescita tratto da un racconto di Haruki Murakami, estesero la sua fama come uno dei registi più letterari e filosoficamente sostanziosi del cinema coreano. L'esame senza fretta e profondamente umano di Lee sulla crisi morale ne ha fatto uno dei cineasti coreani più rispettati a livello internazionale.
Lee Chang-dong
72 anni (1 apr 1954)Daegu, South Korea
11 Film diretti
Lee Chang-dong è un regista ed ex romanziere sudcoreano nato a Daegu, celebrato per drammi sobri e letterari che esaminano il lutto, il senso di colpa e il risveglio morale. 'Green Fish' e 'Peppermint Candy' consolidarono il suo paziente e novellistico approccio allo studio di personaggio, il secondo usando una cronologia inversa per tracciare la disintegrazione morale di un uomo fino alle sue origini. 'Oasis' e 'Secret Sunshine', quest'ultimo che seguiva la crisi spirituale di una vedova dopo l'omicidio del figlio, approfondirono la sua esplorazione della sofferenza e della ricerca di senso, valendo a Jeon Do-yeon il premio per la miglior attrice a Cannes. 'Poetry', che seguiva una donna anziana che scopre la poesia mentre affronta il crimine del nipote e la propria demenza incombente, e 'Burning - L'amore brucia', giallo psicologico a lenta crescita tratto da un racconto di Haruki Murakami, estesero la sua fama come uno dei registi più letterari e filosoficamente sostanziosi del cinema coreano. L'esame senza fretta e profondamente umano di Lee sulla crisi morale ne ha fatto uno dei cineasti coreani più rispettati a livello internazionale.