Guy Maddin è un regista canadese nato a Winnipeg, celebrato per film selvaggiamente stilizzati che ricreano e distorcono la grammatica visiva del cinema muto e degli albori del sonoro. 'Careful' e 'The Saddest Music in the World' consolidarono il suo deliberatamente arcaico stile visivo, che impiegava pellicola graffiata, melodramma esagerato e illuminazione espressionista per costruire un'onirica e nostalgica storia cinematografica alternativa. 'My Winnipeg', che fondeva documentario e autobiografia fantastica in una surreale lettera d'amore alla sua città natale, divenne una delle sue opere più acclamate e personali. 'Brand Upon the Brain!' e 'The Forbidden Room' estesero il suo massimalista e simile a un collage eccesso visivo, che attingeva al melodramma pulp e alla tecnica dell'epoca del muto. Il singolare e deliberatamente arcaico stile visivo di Maddin, che ricrea e distorce gli albori del cinema, ne ha fatto uno degli sperimentatori formali più distintivi del cinema mondiale contemporaneo.