David Fincher è un regista americano nato a Denver, in Colorado, celebrato per thriller controllati con minuzia e visivamente cupi che esplorano l'ossessione e il disagio psicologico. 'Seven' e 'Fight Club', quest'ultimo satirica e allucinata dissezione dell'alienazione maschile divenuta un film di culto che definì la sua generazione, consolidarono la sua fama per un dominio visivo esatto e per una narrazione moralmente ambigua. 'The Social Network', che narrava la fondazione di Facebook con dialoghi serratissimi, e 'L'amore bugiardo - Gone Girl', tortuoso adattamento del romanzo thriller di Gillian Flynn, mostrarono la stessa precisione applicata a un materiale contemporaneo più concreto. 'Zodiac', resoconto ossessivamente documentato dell'irrisolta indagine sull'assassino dello Zodiaco, è spesso citato come la sua opera più compiuta, e la fama di Fincher per un perfezionismo esaustivo, fatto di innumerevoli ciak, ne ha fatto uno dei registi tecnicamente più disciplinati del cinema americano.