Alex Garland è un regista inglese nato a Londra, celebrato per una fantascienza intellettualmente ambiziosa che esamina l'intelligenza artificiale, la coscienza e il collasso sociale. Già affermato come romanziere e sceneggiatore per film come '28 giorni dopo', Garland passò alla regia con 'Ex Machina', teso film da camera che esaminava la manipolazione di una IA umanoide sul suo valutatore umano, che vinse l'Oscar per i migliori effetti visivi e consolidò il suo preciso e filosoficamente rigoroso approccio alla fantascienza speculativa. 'Annientamento', adattamento del romanzo di Jeff VanderMeer su una misteriosa anomalia biologica, estese la sua fascinazione per l'alieno e l'incognoscibile, mentre 'Civil War', scarna rappresentazione di un'America fratturata nel prossimo futuro, e 'Warfare - Tempo di guerra', spietato film di combattimento della guerra in Iraq, mostrarono il suo raggio d'azione verso un territorio più concreto e politicamente carico. L'approccio intellettualmente rigoroso di Garland alla fantascienza e all'ansia contemporanea ne ha fatto uno dei cineasti speculativi più significativi della sua generazione.